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Refezioni privatizzate nelle scuole? PDF Stampa E-mail
Scritto da Max Arifay   
Sabato 26 Dicembre 2009 10:40

 

Ci riferiamo alla forte reazione spontanea degli studenti dell'Alta Scuola Pedagogica di Locarno e della Scuola Universitaria Professionale di Trevano di rigetto nei confronti delle mense scolastiche gestite da Comida e prendiamo atto degli avvertimenti in tal senso che il sindacato degli studenti e delle assemblee studentesche avevano inviato alle autorità preposte già lo scorso anno senza ottenere l'attenzione meritata.


Il Partito Comunista ha inviato una lettera (vedi allegato) al Consiglio di Stato ticinese, nella quale sottolinea che oltre al fatto che gli studenti sono arrivati a boicottare le mense cogliendo alla sprovvista il DECS che pare non avere sotto controllo in nessun modo la scuola, anche i dipendenti delle mescite e delle mense scolastiche risultano essere particolarmente sotto stress per la pressione sul posto di lavoro (cosa non evidente quando la gestione era prettamente pubblica), contribuendo a un ambiente non idilliaco nemmeno nel servizio.

Dopo questi anni di appalti e subappalti a ditte private del servizio di refezione scolastica le difficoltà non mancano. Occorre per il Partito Comunista che il governo faccia autocritica e un onesto passo indietro: rivendichiamo che le mense e le mescite nelle scuole pubbliche siano trasformate in servizi pubblici a gestione statale con prezzi popolari, calmierati al ribasso e al di fuori delle logiche di mercato, quanto mai importante in tempi di crisi. Il controllo delle stesse sarà effettuato in modo serio e rigoroso affinché le porzioni siano corrette, la salubrietà garantita e le condizioni di lavoro tutelate. Il diritto partecipativo di studenti, insegnanti, genitori, personale scolastico e lavoratori della refezione nella gestione delle stesse dovrebbe inoltre essere previsto.

Stiamo ancora aspettando una risposta dal Consiglio di Stato...

 


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