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Stare nell lotta, al fianco degli studenti! PDF Stampa E-mail
Scritto da Max Arifay   
Martedì 01 Dicembre 2009 20:01

Poco dopo le ore 16.00 di mercoledì 25 novembre 2009, l'assemblea plenaria degli studenti dell'Università di Losanna ha sancito l'unità con la lotta che dallo scorso 17 novembre continua in altri atenei elvetici e ha deciso anch'essa di procedere con l'occupazione. Le rivendicazioni sono presto dette: maggiori diritti sindacali per gli studenti, rifiuto di ulteriori tagli all'educazione, rifiuto dei prospettati aumenti delle rette universitarie, opposizione alla presenza di esponenti delle multinazionali negli organi direttivi degli atenei e, in generale, maggiore libertà accademica. Il movimento dimostra una maturità anche dal lato sociale: oltre il 70% degli studenti, infatti, deve lavorare per mantenersi agli studi e a causa della "Riforma di Bologna" conciliare lavoro e studio diventa sempre più complicato, favorendo così gli studenti di classe sociale benestante. Ma l'Università non deve essere aperta solo ai ricchi!


Il Segretario politico del Partito Comunista, Massimiliano Ay, si è immediatamente recato sul posto per portare la solidarietà dei comunisti ticinesi e la propria esperienza sindacale in quella che appare a tutti gli effetti come una stagione di lotta molto importante per il nostro Paese. Fin dai primi momenti dell'agitazione nel campus di Dorigny, inoltre, anche Leonardo Schmid, segretario centrale del Partito Svizzero del Lavoro (di cui il Partito Comunista è sezione cantonale) era ed è presente nell'ateneo dando una mano nell'organizzazione, e molti altri giovani comunisti (anche ticinesi) stanno contribuendo alla lotta.
Il Partito Comunista non si vuole limitare alla doverosa solidarietà ma contribuirà attivamente, attraverso i suoi militanti oltre Gottardo, allo sviluppo del movimento studentesco che, a questo punto, è a tutti gli effetti di portata nazionale e richiede che sia le autorità didattiche sia quelle politiche ne prendano atto rinunciando categoricamente a ogni forma di minaccia e riconoscendo al contrario le giuste rivendicazioni elaborate dalle assemblee studentesche, che godono pure del sostegno di molti assistenti e professori.
I comunisti sono stati anche presenti all'importante appuntamento di venerdì 27 novembre dove un migliaio di studenti ha manifestato a Zurigo contro il rischio concreto di raddoppio delle rette universitarie. Nel Canton Ticino troviamo importante la campagna di informazione che il sindacato studentesco SISA sta compiendo nei licei cantonali per sensibilizzare i giovani su quanto attende loro nel mondo accademico se si lotterà a fondo per i propri diritti!

 

foto (c) Marin Mikelin (http://marinmikelin.carbonmade.com)

 


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