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28 inceneritori dei rifiuti bastavano! PDF Stampa E-mail
Scritto da Max Arifay   
Lunedì 03 Agosto 2009 05:51

Il Partito Comunista aveva contrastato in modo determinato, unitamente ai Verdi, all'UDC e ad altri gruppi e personalità, l'idea di costruire a Giubiasco-Baragge l'inceneritore dei rifiuti, il famoso "eco-mostro". Il Partito Comunista aveva per questo aderito al Comitato "28 bastano" raccogliendo firme per l'iniziativa popolare che chiedeva di istituire fino al 2016 una moratoria sull'edificazione sul territorio del Canton Ticino di impianti per lo smaltimento dei rifiuti e la massa a frutto di questo tempo per attuare una politica di riciclaggio, atta a ridurre massicciamente il quantitativo di rifiuti da trasportare negli inceneritori già presenti in Svizzera.
 
Lo si diceva già nel 2005 che il progetto di Giubiasco-Baragge era sovradimensionato, usava una tecnologia non all'avanguardia, era altamente inquinante e avrebbe necessitato per poter funzionare a pieno regime di importare i rifiuti prodotti altrove. A tutto questo, partiti come la Lega dei Ticinesi e il Partito Socialista, che si vogliono "vicini" alle fasce popolari della cittadinanza, non si sono opposti, anzi ne erano fautori convinti e hanno contribuito a far affossare l'iniziativa costituzionale firmata da oltre 15'000 cittadini e poi letteralmente buttata nella spazzatura in barba alla democrazia!

Farebbe bene Giuliano Bignasca, prima di lanciare proposte letteralmente idiote come la costruzione della bomba atomica svizzera e la mobilitazione dell'esercito verso le frontiere, a riflettere sul suo sostegno pochi anni fa a un progetto che sta contribuendo a rovinare il Piano di Magadino e la qualità di vita di operai che vi lavorano e di cittadini che devono vivere a contatto con un termovalorizzatore che produce diossine velenose.

 


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