logo

Criminalizzare chi fuma uno spinello o bloccare il mercato nero della droga? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 08 Agosto 2014 23:31

Durante la primavera scorsa il Partito Comunista della Svizzera Italiana ha avuto modo di incontrare i responsabili dell'Associazione Cannabis Ricreativa Ticinese (ACRT) con lo scopo di discutere del progetto a favore dei "Cannabis social club" presentato dall'associazione alle istituzioni cantonali. L'incontro si è svolto in un clima molto positivo e costruttivo. Il Partito Comunista ha così potuto appurare ulteriormente la serietà della proposta.

Si tratta di un progetto altamente interessante che vede il consumo e la produzione della cannabis al centro di un'azione che, finalmente, li regolamenterebbe all'interno di una lunga serie di vincoli ben precisi. Il progetto in questione si è rivelato ragionevole ed equilibrato su tutti i fronti, in risposta ad un controproducente proibizionismo oggi purtroppo imperante, il quale non ha portato a niente di buono dalla chiusura risalente a una decina di anni fa dei canapai ticinesi.

Il Partito Comunista è da sempre critico nei confronti del proibizionismo e a favore della depenalizzazione delle droghe leggere, anche nell'ottica di infliggere un duro colpo al mercato nero e per riorientare la repressione sul narcotraffico internazionale, piuttosto che su quei 30mila cittadini ticinesi che fanno regolare uso di cannabis a mero scopo ricreativo. Oltre a ciò va ricordato che ogni anno sono migliaia i dossier che la Magistratura deve aprire per reprimere chi fuma uno spinello, con un ingente spreco di soldi e di energie che potrebbero essere riallocate in maniera ben più utile.

Il Partito Comunista si apre quindi al progetto dell'ACRT con lo scopo di unire il più ampio numero di partiti e associazioni della società civile su un terreno di consenso comune, soprattutto dopo la miope bocciatura del progetto in questione da parte del Consiglio di Stato ticinese

 


Created by P-Live. Ticino Top - classifica blog e siti ticinesi