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Risoluzione: "Solidarietà alla Siria" PDF Stampa E-mail
Scritto da Comitato Cantonale   
Venerdì 01 Novembre 2013 01:59

RISOLUZIONE

Solidarietà internazionalista e anti-imperialista alla Repubblica Araba di Siria, al suo popolo e al suo legittimo governo nazionale

Il 22° Congresso del Partito Comunista della Svizzera Italiana esprime la propria solidarietà con il popolo siriano e con il suo legittimo governo – a cui partecipano forze socialiste e comuniste – nella lotta per l'unità e la sovranità della Repubblica Araba di Siria e nel contempo condanna le minacce militari contro la Siria da parte del blocco imperialista composto da USA, UE, NATO e i loro alleati, così come gli attentati terroristici ad opera delle bande armate della regione.

La strategia di disinformazione orchestrata da tempo contro la Siria è stata già vista all'opera in altri contesti, come in Iraq, Libia, Jugoslavia, ecc. Essa serve a preparare il campo ad un'aggressione destinata a promuovere gli interessi neo-coloniali dell'Occidente e delle sue multinazionali in Medioriente.

La Siria infatti è uno dei pochi paesi dell’area non solo con una politica economica e sociale realmente indipendente dai diktat neo-liberisti imposti dall’esterno, ma la sua sovranità impedisce ai paesi imperialisti di saccheggiarne le risorse naturali e di sfruttarne il ruolo geopolitico per i loro piani espansionistici.

Il 22° Congresso del Partito Comunista della Svizzera Italiana chiede con forza al Consiglio federale, nel nome della neutralità della Confederazione, di:

  • riaprire con effetto immediato l'Ambasciata della Repubblica Araba di Siria a Berna e ristabilire tutte le relazioni diplomatiche, economiche e di cooperazione fra Svizzera e Siria.
  • vietare il passaggio sul nostro territorio nazionale di forze e risorse militari dirette verso la Siria con scopi bellici;
  • mettere fine alla sponsorizzazione svizzera (sia essa diretta o anche solo indiretta, come l’organizzazione logistica di riunioni unilaterali) degli organismi che rappresentano i mercenari, come il cosiddetto Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) siriano;
  • favorire un sincero supporto umanitario – che si realizza attraverso una stretta collaborazione con il governo libanese – nell'ambito della gestione dei campi profughi, al momento non adatti ad accogliere l'ampio flusso di rifugiati provenienti dalla Siria.

 

 

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