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Aprire un'inchiesta immediata nell'esercito a causa di esercitazioni fuori norma PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 06 Agosto 2013 21:43

Prendiamo atto, da informazioni apparse sui media, che sabato dei giovani granatieri sono stati chiamati a una marcia militare sul Piano di Magadino nonostante l'avviso di canicola in corso diramato dalle autorità. Stando alle testimonianze ciò avrebbe procurato malori e svenimenti in alcuni militi, i quali però - ma che strano?! - ora sembrano ritrattare o ridimensionare.

Incomprensibilmente il brigadiere Stefano Mossi (Partito Liberale Radicale), intervistato, non era inizialmente nemmeno informato di tale addestramento, quasi non vi fosse alcun coordinamento fra le truppe dell'esercito che si muovono sul territorio, il che è perlomeno strano (e preoccupante). Come se ciò non bastasse il Sindacato degli Studenti nei giorni scorsi ha pure denunciato un clima di omertà e altri soprusi ai danni di giovani reclute che volevano esercitare i loro diritti costituzionali.

 

Come Partito Comunista siamo molto preoccupati di questa situazione, anche perché gli incidenti militari (complice un clima di legalizzata arbitrarietà e prepotenza presente nell'esercito) sono sempre molti e coinvolgono sempre di più giovani di leva. Chiediamo quindi che, perlomeno sui fatti del Piano di Magadino, dove le testimonianze sembrano non mancare, sia aperta un'inchiesta seria e che l'ufficiale responsabile che ha dato l'ordine ai propri soldati di marciare sotto la stecca del sole, in pieno allarme canicola, sia opportunamente sanzionato.

 

 


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