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Tassiamo i milionari, non tagliamo sui servizi pubblici! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 12 Luglio 2013 22:52

Il consigliere di stato Manuele Bertoli con la sua "fuga in avanti" sulle finanze cantonali ha avuto due meriti: da un lato ha chiarito che "collegialità" non deve significare connivenza e autocensura, come vorrebbero gli arroganti presidenti dei partiti borghesi. In secondo luogo Bertoli ha perfettamente ragione nel dire che bisogna smettere con la politica neo-liberista di sgravi fiscali ai ricchi e al grande capitale. Al contrario occorre aumentare la leva fiscale, ma certo non per le fasce popolari e i lavoratori che faticano sempre di più, ma solo per i grandi patrimoni.

Il Partito Comunista aveva lanciato lo scorso anno l'idea di una tassa patrimoniale dei milionari (http://www.partitocomunista.ch/milionari), proposta più che mai d’attualità e che rilanciamo oggi come alternativa ai tagli che colpiranno scuola, servizi pubblici e stato sociale e contro cui sarà necessario mobilitarsi. Invece che aumentare del 4-5% le imposte cantonali a tutti i cittadini, come proposto da Bertoli, per raccogliere 50 milioni di franchi, sarebbe ben più opportuno chiedere un contributo solo a quel 2% privilegiato della popolazione ticinese che possiede un patrimonio superiore a Fr. 1’000’000.- (esclusa la prima casa) e raccogliere in questo modo ben 340 milioni di franchi, così da coprire interamente il deficit e rilanciare, con investimenti mirati, l’economia ticinese, a partire dal settore del tirocinio professionale e della disoccupazione giovanile.

Auspichiamo inoltre che i sindacati e la sinistra in forma unita convochino più giornate di lotta e di sciopero su questi temi prioritari. Invitiamo il Partito Socialista non solo a bocciare in modo compatto i Preventivi 2014 ma anche a spingere il proprio Consigliere di Stato a una più dura opposizione a questo governo di affaristi.

 


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