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L'energia nucleare non è il futuro PDF Stampa E-mail
Scritto da Ali Utebay   
Sabato 12 Gennaio 2013 02:06

Il compagno Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista del Canton Ticino, ha rilasciato un'intervista allo studente Ali Utebay, nell'ambito di una ricerca scolastica, sul tema dell'energia nucleare e sui motivi che spingono i comunisti ticinesi ad esserne contrari.


Cosa ne pensi del nucleare in generale in Svizzera? Sei favorevole o contrario?
Sono contrario all'energia nucleare in generale e ho aderito, in rappresentanza del Partito Comunista, al Coordinamento Antinucleare Ticinese. La Svizzera investa piuttosto nelle fonti di energia rinnovabili.


Quante centrali nucleari abbiamo in svizzera?
Mi risulta che nel nostro Paese vi siano quattro centrali nucleari e cinque reattori.

Pensi che la gente sia abbastanza informata su questo fatto?
Solo parzialmente e questo perché la maggior parte dei mass-media è controllata da pochissime persone spesso colluse con ambienti economici e politici che traggono profitti dalla lobby nucleare. L'incidente di Fukushima (purtroppo!) ha però risvegliato l'interesse e il dibattito.

Sai dirmi alcuni vantaggi e svantaggi?
Il presunto vantaggio dell'energia nucleare, perlomeno da un punto di vista strettamente geo-politico, dicono sia il fatto che tendenzialmente potrebbe rendere il Paese energeticamente sovrano, limitando la dipendenza dai governi (spesso instabili) che producono petrolio. Ma non è così: la Svizzera, infatti, non possiede riserve di uranio e quindi lo dobbiamo comunque importare da altri. Gli svantaggi invece sono relativi alla sicurezza, ai danni ambientali, ai costi finanziari e sociali, ecc.

Perché dicono che l’energia nucleare sia il futuro?
Perché c'è qualcuno che ci guadagna?! A parte gli scherzi: l'energia nucleare è semmai il passato e il presente, il futuro dovrebbe essere investire in fonti di energia alternativa con un minore impatto sulla natura e sulla sicurezza, favorendo la ricerca in questi ambiti affinché diventino sempre più performanti. Naturalmente i fautori del nucleare sostengono che si tratta di una fonte energetica del futuro perché in apparenza non inquina, peccato che questi signori non tengano conto del fatto che prima di produrre elettricità da un centrale nucleare bisogna costruirla e poi l'uranio va estratto e arricchito, il che comporta l'utilizzo di enormi quantità di energia fossile, altro che futuro!

Una centrale nucleare su che costi si aggira (manutenzione, produzione d’energia, smaltimento delle scorie, ecc.)?
Francamente non lo so. Mi limito a dire che oltre ai soldi, va analizzato anche il costo sociale del nucleare in fatto di inquinamento, di devastazione del territorio naturale e delle comunità locali, di sicurezza anche solo nel traporto delle scorie, ecc.

Le centrali nucleari per quanto tempo possono funzionare?
Se ben ricordo da una visita alla centrale di Gösgen effettuata quando ero allievo di scuola media la durata di una centrale nucleare si aggira sui 50 anni. Da politico però aggiungo che la legge svizzera non fissa dei limiti di durata e questo è negativo: il reattore di Mühleberg mi risulta sia, ad esempio, uno fra i più vetusti d'Europa ed è simile a quello di Fukushima. Vorrei aggiungere inoltre che il nostro Paese si deve assolutamente dotare – nero su bianco – di una carta programmatica, basato sullo sviluppo delle energie rinnovabili, che ci permetta di pianificare concretamente l’uscita dal nucleare, altrimenti il rischio è che nella vaghezza dei buoni propositi le lobby pro-nucleari ne approfittino.

L’energia nucleare è più conveniente delle altri fonti energetiche (finanziariamente, energicamente,...)?
Prendo i dati di una fonte certamente né comunista né ecologista: il Dipartimento dell'Energia (DOE) degli USA, il quale ha stimato che – dopo aver speso un'enormità di soldi per costruirla – una centrale nucleare alla fine  produrrebbe 1 kWh di elettricità per 6,1 centesimi di dollaro. La stessa quantità di elettricità prodotta con il gas costerebbe 4,9 centesimi e con l'eolico 5 centesimi. Ma ripeto: oltre ai soldi bisogna guardare ai costi sociali.

Le centrali nucleari che producono energia sono sicure o pericolose?
E' indubbio che dopo Cernobyl si siano fatti progressi, ma come abbiamo visto ciò non ha impedito né la tragedia di Fukushima, né gli incidenti minori in Francia ancora di recente. Il nucleare è pericoloso in sé, anche perché come ha spiegato il WWF le centrali rilasciano sempre e comunque un certo quantitativo di radiazioni nelle loro operazioni quotidiane. Nel 2009 poi le Autorità per la Sicurezza nucleare di Francia, Inghilterra e Finlandia si sono espresse criticamente persino sugli attuali reattori ultra-tecnologici di terza generazione. Insomma i rischi non sono più nemmeno del tutto taciuti dai fautori del nucleare, mi pare evidente che la pericolosità sia un dato di fatto.

I metodi di stoccaggio delle scorie è efficace anche tra migliaia di anni?
Non sono un tecnico e quindi non ho le competenze per rispondere. So che la comunità scientifica è divisa in merito. Da politico mi sento di affermare però che quello dello stoccaggio delle scorie è una prassi neo-colonialista, non a caso sono prevalentemente i paesi poveri ad essere costretti ad accettare le scorie prodotte dai paesi ricchi, su tutti mi viene in mente la Somalia che si ritrova a causa di tutto ciò con una fauna ittica praticamente decimata.

Visto che ci sono state le votazioni per la chiusura definitiva delle centrali nucleari, tra quanto tempo verranno chiuse definitivamente?
Si tratta di una decisione del governo federale poi confermata dal parlamento che prevede di bloccare la costruzione di nuovi reattori e di chiudere gradualmente le centrali nucleari oggi attive fra il 2019 e il 2034. Un primo passo comunque insufficiente: il Partito Comunista chiede che le centrali siano smantellate con un ritmo più sostenuto. Trovo che sia prioritario che il governo prepari un piano di smantellamento delle centrali, poiché una volta chiuse esse stesse diverranno un’enorme scoria radioattiva!

Sai dirmi altre votazioni che ci sono state fino ad ora sull’energia nucleare?
Ve ne sono state varie fin dagli anni Settanta. Nel 1990 il popolo approvò una moratoria di dieci anni sulla costruzione di nuove centrali, ma bocciò l'uscita dal nucleare. Nel 2003 invece il popolo bocciò altre due iniziative che chiedevano un'estensione della moratoria e nuovamente l'abbandono dell'energia nucleare.

Qual’è il tuo personale slogan pro/contro nucleare?
Detesto gli slogan perché troppo spesso ci si limita a questi a scapito di  un'informazione accurata sui rischi del nucleare alla popolazione.

Infine come ultima domanda: visto che gran parte della nostra energia elettrica deriva dalle centrali nucleari, chiudendo queste ultime che energie alternative pensi che useremo in futuro?
Questa domanda è molto giusta: il nucleare infatti serve solo a produrre elettricità, ma l'elettricità è una minima parte del fabbisogno energetico nazionale. In un paese a capitalismo avanzato come la Svizzera l'energia è soprattutto utilizzata per riscaldamenti e per i combustibili dei trasporti, quindi il nucleare in questo ambito già non serve e proprio qui il futuro sta nelle rinnovabili (dall'idrico, al solare e all'eolico) iniziando da subito programmi di risparmio energetico su larga scala.

 

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