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Aggressione a Bignasca: inaccettabile, ma chi ha contribuito a questo clima? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 17 Agosto 2012 15:51
"Alla baionetta" era lo slogan con cui i giovani della Lega dei Ticinesi aprivano una manifestazione di piazza a Lugano assieme ai neofascisti italiani nel 2006. Più recentemente si è passati quasi a legittimare gli atti di violenza e di discriminazione contro i rom (ricordiamo il titolo di giornale: "Rom rauss o campi d lavoro!"). E potremmo fare innumerevoli altri esempi sul modo con cui i leghisti costruiscono da anni campagne aggressive piene di odio che non fanno certo bene al dibattito democratico e che surriscaldano in modo sbagliato il clima politico. I toni vittimistici utilizzati da Boris Bignasca a seguito dell'aggressione subita nei giorni scorsi a Locarno sono quindi perlomeno fuori luogo. Così come fuori luogo è la strumentalizzazione politica di questa già di per sé deprecabile situazione ad opera della Lega. Fatta questa doverosa premessa il Partito Comunista trova comunque assolutamente sbagliato e inaccettabile, oltre che controproducente, quanto avvenuto ai danni dell'ex-granconsigliere leghista: si tratta di metodi violenti che non appartengono alla nostra cultura politica e da cui ci dissociamo.
 


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