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Basta con il dumping salariale: firma l'iniziativa! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 11 Ottobre 2011 15:11

Il fenomeno del dumping salariale e sociale (con questa espressione si indicano politiche che tendono a spingere verso il basso i salari e a peggiorare le condizioni di lavoro) è in atto ormai da alcuni anni e riguarda tutti i paesi capitalistici. La tendenza a diminuire i salari, ad aumentare gli orari di lavoro, l'intensità e lo sfruttamento sui luoghi di lavoro hanno come obiettivo il mantenimento e l'incremento della redditività del capitale. Il dumping salariale e sociale non è quindi strettamente legato agli accordi bilaterali ed alla libera circolazione delle persone. Anche nei settori nei quali non vi è una maggiore offerta di manodopera, si constata la tendenza ad una diminuzione dei salari e ad un peggioramento delle condizioni di lavoro.

 

 

La cosiddetta crisi del franco "forte" ha mostrato come il padronato sfrutti ogni situazione per mantenere e aumentare i propri margini di profitto a scapito delle condizioni di vita dei salariati. Basti qui richiamare gli accordi che si susseguono in queste ultime settimane tesi a diminuire i costi salariali attraverso l'aumento dell'orario di lavoro non pagato.

Contro questa tendenza a diminuire i salari e a peggiorare le condizioni di lavoro (contro il dumping) è necessario lottare per impedire che la concorrenza tra salariati, il peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita si traducano in fenomeni di divisione, di intolleranza, in una guerra tra poveri, molto spesso fomentata da chi pensa di trarne profitto per i propri interessi, economici o elettorali.

Noi vogliamo mobilitarci affinché

  • siano introdotti salari minimi legali che permettano di vivere dignitosamente a tutti. Pensiamo qui alla fissazione di un salario minimo legale di almeno 4'000 franchi (per 13 mesi e sulla base di un orario di lavoro di 40 ore settimanali)
  • siano rafforzati i diritti dei salariati, in particolare sui luoghi di lavoro (diritti sindacali, diritti di riunione e di organizzazione, ecc.)
  • siano potenziate e semplificate le disposizioni di legge che facilitino la stipulazione e l'estensione dei contratti collettivi di lavoro

Per ribadire tutto questo, per chiedere all'autorità pubblica, cantonale e federale, interventi concreti eravamo in piazza il 15 ottobre e saremo fino al mese prossimo sul territorio per raccogliere firm e a favore di un'iniziativa popolare che chiede di rafforzare ruolo e mezzi dell'ispettorato del lavoro, di pubblicare una statistica annuale di salari e condizioni lavorative in Ticino per favorirne il controllo, di potenziare i diritti sindacali dei salariati sui posti di lavoro.

SCARICA IL FORMULARIO, STAMPALO, FIRMA E FAI FIRMARE L'INIZIATIVA POPOLARE E SPEDISCILA: STOP AL DUMPING!

 

 


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