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Bala i rat… la destra inizia la campagna elettorale! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 27 Settembre 2010 18:47

"Bala i rat"… dopo gli stranieri dipinti come pecore nere e i rom demonizzati come "gentaglia" da internare in campi di concentramento, ecco che la destra populista ticinese - che evidentemente ha i soldi per lanciare campagne in grande stile! - ci riprova con i ratti per attaccare i lavoratori stranieri e per difendere i privilegi dei banchieri svizzeri.

 

I frontalieri sono operai che cercano di sbarcare il lunario. Non sono loro le cause dei problemi sociali di questo Cantone: è semmai il padronato che li mette in concorrenza con i lavoratori residenti! Una possibile soluzione al problema sta nell'istituire un salario minimo uguale per tutti, residenti e frontalieri, e nel contrattare contratti collettivi vincolanti in ogni settore. Ma ciò viene osteggiato proprio dalla destra e dagli imprenditori.

 

Altro tema sollevato da questo gruppo ben profilato a destra, è quello fiscale: va ricordato che le tasse permettono di offrire servizi pubblici, formazione e assicurazioni sociali. Gli sgravi fiscali vanno a favore solo dei ricchi e degli imprenditori, non certo delle famiglie di lavoratori. Chi chiede meno tasse in realtà sono coloro che si possono permettere servizi privati a pagamento e per questo auspicano il "meno Stato" e una fiscalità "meno opprimente".

 

Come Partito Comunista chiediamo chiarezza: questo non è un gruppo spontaneo di semplici cittadini, è gente coi soldi e sta preparando il terreno per favorire la campagna elettorale della destra populista che truffa la gente creando una "guerra fra poveri" giocando su un nazionalismo malato. L'unica soluzione per noi resta la solidarietà dei lavoratori di qualsiasi etnia contro i capitalisti che vogliono farci pagare la crisi per mantenere i loro privilegi.

 


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