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Per uno "Scudo Sociale"! PDF Stampa E-mail
Scritto da segreteria   
Mercoledì 10 Marzo 2010 08:27

In Ticino si è parlato tanto ultimamente di “scudo fiscale”. I comunisti propongono invece alla popolazione di creare uno “scudo sociale” per difendere i propri diritti e conquistarne di nuovi!


Il Partito Comunista (PC), sezione ticinese del Partito Svizzero del Lavoro (PSdL), lancia una campagna di sensibilizzazione a favore dello stato sociale, il quale – nel contesto della crisi economica – viene sacrificato per continuare a permettere a chi sta in “alto” di restarci! Lo “scudo sociale” permetterà di difendere i diritti conquistati dai lavoratori fino ad oggi, evitando dei veri e propri “furti legali” da parte dei partiti borghesi, e rivendicare anzi nuove tutele e diritti per i più deboli. In uno slogan: “difendere lo stato sociale, per andare oltre!”. E andare oltre significa ritenere necessario, oggi più che mai, di fronte al caos del capitalismo in crisi, aprire una discussione per una prospettiva socialista del XXI secolo!


Esito del voto LPP
Si tratta di un importante risultato a favore di chi fa fatica a tirare avanti, e molti anziani si trovano in questa situazione. Per il nostro Partito è una grande vittoria: è stato infatti il PSdL ad aver dichiarato per primo il lancio del referendum. Gli assicuratori e i banchieri volevano poter continuare a speculare con le pensioni dei lavoratori e far pagare ai pensionati la crisi economica: hanno ricevuto la risposta che si meritavano!
Percentuali così alte devono indurli a stare molto attenti se vogliono evitare che il livello di scontro sociale possa aggravarsi. Per il PC si tratta ora – garantito lo status quo da chi voleva peggiorarlo – di rimettere in discussione l'intero sistema iniquo e antisociale dei tre pilastri e favorire invece un sistema pensionistico non a capitalizzazione ma basato sulla solidarietà, una sorta di Super-AVS, come il nostro Partito proponeva già
negli anni '70 con l'iniziativa per delle pensioni popolari.


Partire dalla vittoria sulla LPP per impedire di smantellare la LADI
La classe padronale di questo Paese ha deciso di far prima pagare la crisi ai pensionati, e non ce l'hanno fatta. Adesso sta già pensando di farla pagare ai disoccupati! Insomma: ad essere colpiti sono sempre i settori più deboli della popolazione (una lotta di classe dall'alto verso il basso) mentre padronato e manager continuano a restare ai loro posti. Come abbiamo saputo bloccare il primo attacco, occorre adesso restare compatti e contrastare il secondo attacco difendendo – soprattutto in un momento di incertezza in cui sono tagliati posti di lavoro – l'assicurazione contro la disoccupazione. Se prima si volevano colpire anzitutto gli anziani, adesso con la revisione della LADI, il padronato tenta di colpire i giovani. Ai giovani si chiede sempre flessibilità, ma i giovani stanno già vivendo una situazione molto più precaria socialmente di quella di chi era giovane solo qualche decennio fa!


Come reagire?
Il Partito Comunista ha già aderito da diverso tempo al Comitato nazionale “No allo smantellamento della LADI” lanciato a Berna da un movimento di disoccupati già la scorsa estate e il cui sito è www.non-dlaci.ch.
Già nella prima metà del gennaio 2010 abbiamo invitato varie organizzazioni a costituire un comitato referendario in Ticino. Per il PS era però ancora “prematuro” muoversi, noi invece abbiamo iniziato lo stesso: soprattutto per coinvolgere i giovani abbiamo lanciato una pagina su Facebook e stiamo progettando un giornale speciale da diffondere sul territorio per sensibilizzare la popolazione sulla controriforma della LADI e nel contempo per spiegare come vi sia una strategia d'attacco delle classi privilegiate del nostro Paese per togliere ai lavoratori e ai ceti popolari i propri diritti sociali. Dopo la LPP e la LADI, arriverà la revisione in senso peggiorativo anche dell'AI. Insomma una guerra a tutto campo che aumenterà le disparità e le disuguaglianze! Stiamo inoltre allestando a livello nazionale un sito web tri-lingue di informazione per organizzare la resistenza: www.partitocomunista.ch/scudo-sociale. Intanto il Partito Comunista sta lavorando nei comuni a favore ad es. della Complementare comunale (referendum a Losone, 13a AVS a Lugano, ecc.)

 


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