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Amnistia fiscale: rubare non é piú un reato! PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Venerdì 22 Gennaio 2010 06:49
Si parla nel Canton Ticino (ma presto anche a livello nazionale) di concedere una amnistia fiscale (o un condono, poco cambia nella sostanza politica!)  agli evasori fiscali. Questo permetterebbe - stando a fonti governative - di recuperare alcune decine di milioni di franchi. E' un'ipotesi che ci trova risolutamente opposti: l'economia sommersa (che riguarda il 9% del Prodotto Interno Lordo nazionale) non concerne chi fa fatica ad arrivare a fine mese, ma interessa solo le classi sociali elevate che imboscano parte del loro patrimonio per evitare di pagare le tasse come fanno i lavoratori di questo paese, facendo così mancare importanti risorse ai servizi pubblici e sociali dello Stato.
Pochi mesi fa abbiamo sentito esponenti del governo ticinese gridare scandalizzati per lo scudo fiscale italiano che "indeboliva" la nostra piazza finanziaria. Al posto di rispondere con intelligenza alla decisione del governo Berlusconi e cioè approfittarne dell'occasione per riformare radicalmente la situazione bancaria, superando finalmente la monocultura della piazza finanziaria ticinese, si è deciso invece di "scimiottare" il ministro Tremonti. Roma ha stabilito di amnistiare i mafiosi e i criminali fiscali italiani per far rientrare in Italia il denaro sporco depositato nelle banche svizzere, e ora il governo ticinese di fatto fa la stessa cosa perdonando gli evasori fiscali del nostro Cantone.
In un periodo di crisi economica e sociale dove i lavoratori onesti vengono letteralmente sbattuti in strada, il governo si mette non solo a perdonare i ricchi che frodano il fisco ma a paventare nuovi sgravi fiscali. E' la dimostrazione che questo governo fa gli interessi non della collettività ma solo di una minoranza di privilegiati! La morale della favola, che dovrà a questo punto essere inserita nel programma scolastico delle lezioni di civica, è questa: in Ticino chi ruba una mela va in prigione, chi froda il fisco per milioni di franchi deve solo avere pazienza perché prima o poi arriverà un'amnistia fiscale che lo perdonerà. Il Partito Comunista chiama la Consigliera di Stato Laura Sadis alla responsabilità civica e istituzionale: l'evasione fiscale è un crimine e va combattuto, non va certamente premiata né con un condono, né con un'amnistia.
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